Resoconto dell’assemblea del 5 ottobre da Como

In contemporanea con l’assemblea che si è tenuta a Varese, anche a Como abbiamo fatto del nostro meglio per spiegare a un buon numero di studenti perchè non siamo più disposti a fare lezione. Sicuramente un compito non facile, date le comprensibili e oggettive motivazioni di coloro che, essendosi iscritti ad un corso di laurea, si ritrovano a non poter seguire le lezioni. Abbiamo chiarito che, sebbene la legge non ci richieda di tenere dei corsi, abbiamo sempre svolto questo impegno volontariamente garantendo cosi’ il funzionamento degli atenei.­ Abbiamo smesso di farlo perchè non vogliamo che venga approvato un disegno di legge sull’Università (attualmente in discussione alla Camera dei deputati) che, oltre a non riconoscere il valore del lavoro svolto finora dai ricercatori, penalizza in modo inaccettabile la ricerca e l’alta formazione pubbliche, e compromette il sistema universtario italiano applicando una dissennata politica di tagli e sottofinanziamento.

Le conseguenze della legge Gelmini sull’Università sarebbero devastanti, in particolare per gli studenti: questo concetto è stato introdotto con un video preparato dagli studenti del coordinamento Link, una rete di organizzazioni studentesche che sono sorte in diversi atenei italiani e si sono poi coordinate su scala nazionale (www.coordinamentouniversitario.it). La necessità che gli studenti (e la società in genere) prenda subito coscienza del graduale ma costante peggioramento delle sue condizioni in modo da poter reagire efficacemente è stata illustrata tramite la metafora della ranocchia.

Si è quindi aperta una prolungata discussione, ricca di spunti interessanti, per merito dei partecipanti: professori, ricercatori, dottorandi e soprattutto studenti, i quali hanno chiaramente esposto le loro preoccupazioni: alcuni si ritrovano a frequentare il loro ultimo anno di università privo di corsi molto importanti, altri non sono certi se il loro corso partirà o meno. Le richieste degli studenti si concentravano maggiormente sulla situazione contingente e questo era anche prevedibile. L’idea di una didattica scadente, per effetto di corsi assegnati un po’ come capita per tappare i buchi lasciati dagli indisponibili, è sicuramente vista con la giusta e dovuta preoccupazione. Altrettanto prevedibile e sacrosanta è risultata anche la lamentela di chi, avendo pagato la retta universitaria, non riesce a fruire del servizio che l’ateneo deve rendere. L’argomento delle proprie tasche che si svuotano senza un ritorno in servizi e qualità è ovviamente sempre trainante e qualche studente ha argomentato anche la possibilità di richieste di rimborsi. Il difetto di informazione è comunque risultato palesemente il problema maggiore di tutta la vicenda. Giustamente da parte degli studenti si rimarcava la scarsa attenzione nei loro confronti e la assoluta mancanza di comunicazione e di chiarezza.

Li abbiamo invitati a unirsi tra di loro, a scambiarsi informazioni, comunicare e confrontarsi in modo da portare le loro legittime richieste in tutte le sedi opportune tramite i rappresentanti degli studenti, e a rimanere in contatto con noi, tramite il nostro blog e i nostri email.

In generale ci fa piacere sottolineare che la presenza degli studenti è stata finalmente numerosa a differenza di altre simili occasioni in cui la partecipazione ha latitato. Probabilmente i disagi ed i disservizi vissuti dagli studenti hanno, come è logico, sollevato la soglia di attenzione e quindi di partecipazione. E’ sicuramente prematuro azzardare ipotesi su quanto questa attenzione possa costruttivamente tradursi in un sostegno nei nostri confronti. Ci è stato comunque chiesto cosa possono fare gli studenti per essere al nostro fianco ed il messaggio per cui la nostra protesta di ricercatori è anche la LORO protesta (studenti, precari, dottorandi, borsisti) sembra avere fatto un minimo di breccia.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Eventi. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...