DdL alla Camera dei Deputati

Il DdL sarà nuovamente in discussione alla Camera dei Deputati la prossima settimana.

BERLUSCONI RESISTE, FORSE TORNA LA GELMINI IN AULA

Vi aggiorno sulle ultime notizie dei lavori parlamentari in seguito alla riunione dei capigruppo appena conclusa. Come sapete Berlusconi si è chiuso nel bunker per evitare la mozione di sfiducia che lo costringerebbe alle dimissioni. Purtroppo, il rinvio di un mese ha dato l’occasione al PDL e alla Lega per tentare una prova di forza chiedendo l’iscrizione del disegno di legge Gelmini all’ordine del giorno della prossima settimana. Il Pd si è opposto con vigore a questa decisione che è passata a maggioranza. Il nostro capogruppo Dario Franceschini ha dichiarato: “è una grave forzatura da parte della maggioranza che impone alla Camera di esprimersi su una riforma così importante prima ancora di verificare se il Governo, proprio in questa Camera, ha i numeri”.

La battaglia non è persa, utilizzeremo tutti gli strumenti parlamentari per impedire che un governo in agonia riesca a dare il colpo di grazia all’università italiana. Vi terrò informati a breve degli sviluppi della situazione.

La crisi politica ha introdotto una certa turbolenza nei lavori parlamentari e di conseguenza la seduta di oggi è stata prolungata fino a domani pomeriggio. Sono purtroppo costretto a rinviare la riunione prevista per domani perché non posso certo far mancare il mio voto contrario alla legge di stabilità del governo.

Walter Tocci


AGENPARL) – Roma, 17 nov

Sulla decisione del calendario ha rilasciato una dichiarazione anche Manuela Ghizzoni, capogruppo del PD in Commissione Cultura:

“È sbagliato che un governo che non ha più la maggioranza in Parlamento proceda come se nulla fosse con la discussione di un provvedimento che scardina il sistema universitario italiano. Oltre al merito, che contrastiamo, sarebbe bene che la maggioranza prendesse atto che la legge di stabilità non prevede risorse aggiuntive per l?università così come tenta di far credere il ministro Gelmini, perché, al netto delle risorse recuperati dal maxiemendamento, nel fondo di finanziamento ordinario resta il taglio di 276 milioni rispetto all?anno corrente. Pertanto la disponibilità del fondo permetterà solo di far fronte alle spese obbligatorie incomprimibili, cioè agli stipendi e qualche bolletta”.


17-11-10

UNIVERSITA’: BORGHESI (IDV), DDL VA IN AULA SENZA SOLDI

(ASCA) – Roma, 17 nov – Il disegno di legge Gelmini sulla riforma dell’Universita’ ”va in Aula senza soldi. Si potra’ discutere solo sulla parte ordinamentale”. E’ quanto afferma Antonio Borghesi, capogruppo Idv in Commissione bilancio alla Camera.

La conferenza dei capigruppo, infatti, ha calendarizzato il provvedimento da lunedi’ in Aula, ma la copertura (800 milioni) per la riforma e per le assunzioni che essa prevede e’ contenuta nella legge di stabilita’ che deve ancora concludere l’iter parlamentare. Quindi ”i soldi non ci sono.

Ho posto il problema in Commissione – riferisce Borghesi – e la presidenza ha detto che il ddl sara’ svuotata della parte che richiede risorse”. Cio’ che resta della riforma dell’Universita’, conclude Borghesi ”e’ una bandierina che servira’ al governo per dire che si fanno le riforme”.

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